PERIODICO DI INFORMAZIONI E NOTIZIE
PER LE CHIESE DI CRISTO IN ITALIA
Vol.03.........................................................................................................................Num.04
Luglio-Agosto 1999
LA QUARTA VIGILIA DELLA NOTTE (Matteo 14:22-32)
(Editoriale)
La tempesta ci colse all'improvviso. Non posso proprio dire che fosse una tempesta, ma le
onde e il vento erano così forti che la nostra piccola barca di pescatori era
completamente in balia delle onde. Siamo gente di mare e non era la prima tempesta che
affrontavamo ma, quella notte, eravamo veramente in difficoltà. La terra era lontana
diversi chilometri, il vento ci soffiava contro e le onde ci sommergevano. Tutti sentivamo
che la stanchezza ci stava vincendo, anche perché quel giorno avevamo dato da mangiare,
grazie al Maestro, a cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini. Gesù era
rimasto a terra, "devo pregare", ci aveva detto: "voi andate". E noi
eravamo andati. Ma ora, da soli, eravamo sballottati come gusci di noci in un torrente in
piena.
Per molte ore lottammo quella notte, con tutte le nostre forze, ma più la notte avanzava
più le difficoltà aumentavano e le nostre energie stavano per venire meno. Ormai eravamo
quasi vinti. Era la quarta vigilia della notte (circa le tre del mattino), le tenebre ci
circondavano dense come la pece.
Poi qualcuno, all'improvviso, gettò un urlo. Un "fantasma" si stava avvicinando
alla barca, camminando sulle acque. Ora so che non era fantasma, ma in quel momento,
potete capire, tra le onde, il vento, di notte, stanchi e scoraggiati, intravedere
qualcuno che cammina sulle acque, la prima cosa che ti viene da pensare è ad un fantasma.
Invece era il Maestro, Gesù che veniva verso di noi, sfiorando con i piedi le acque.
"Coraggio", ci disse, "sono io non abbiate paura".
Io, Simone detto Pietro, fui il primo a rivolgergli la parola. Dovetti urlare perché
intorno a noi il fragore era impressionante: "Signore, se sei tu comandami di venire
da te sull'acqua". Non so perché dissi quella cosa, ma non potrò mai dimenticare
quel momento.
La risposta di Gesù non tardò:
"Vieni" mi disse.
Si fa presto a dire "vieni", ma lì non c'erano ponti, scogli o altro, e io non
sono neanche un grande nuotatore. Tentennai solo per qualche secondo, poi, scesi dalla
barca e ... cominciai a camminare anch'io sull'acqua. Che sensazione fantastica! Ma dopo i
primi istanti di gioia, abbassai lo sguardo, e subito le onde cominciarono ad assalirmi,
l'acqua saliva, ed io affondavo. "Signore salvami", urlai con tutto il fiato che
riuscii a trovare. Gesù tese la mano, afferrò la mia - che stretta confortante fratelli
- e io fui salvo. Poi salimmo sulla barca, il vento si calmò e noi, passati all'altra
riva, continuammo il nostro viaggio.
Ora che sono vecchio e mi avvicino al momento in cui incontrerò ancora il mio Maestro,
ripenso spesso a quell'episodio straordinario della mia vita e a quello che mi ha
insegnato.
Sapete, non ci sono tempeste così forti che Gesù non possa placare. Io so che anche
nella vostra vita alcune volte vi sentite sbattuti dai gelidi flutti dello scoraggiamento
e della delusione. Lo so, perché l'ho provato: ci sono delle notti così nere, che la
luce sembra solo un pallido ricordo, delle "quarte vigilie della notte" quando
tutto sembra andare male e la fede e tutte le belle parole di incoraggiamento sbiadiscono
nelle nebbie della disperazione. Ma ora so che, per quanto buia possa essere la notte, per
quanto forte e contrario il vento, per quanto disperata e assurda la situazione, comunque
sia, Gesù sarà lì per tendervi la sua mano.
Nella nostra vita, talvolta, le "quarte vigilie della notte" sono più numerose
delle "albe di gloria", ma è proprio quando ti senti più solo e più
disperato, con l'acqua alla gola, che devi alzare gli occhi e cercare quelli di Gesù.
Sapeste che paura ho avuto quella notte. Il Maestro però mi ha insegnato che è il dubbio
che ti fa sprofondare, e quelle sue parole, mentre aggrappato alla sua mano cercavo di non
affondare: "Uomo di poca fede, perché hai dubitato?" sono scolpite nella mia
mente. Per sempre.
Prima di lasciarvi, devo dirvi un'ultima cosa. Se anche voi vi trovaste a "camminare
sulle acque" e voglio intendere a fare qualcosa che non vi sareste mai aspettati di
fare per il Signore, vi consiglio di non guardare all'acqua che sale, alle onde che vi
sommergono o al buio intorno a voi.
No, guardate al Maestro, (Ebrei 12:2) solo così avrete la certezza di non affondare. Mai!
(Vittorio Vitalone)
PROGETTO "ANNO DUEMILA"
"...Predicare l'anno di grazia del Signore" (Luca 4 :19).
1. Molti fratelli ci stanno chiedendo: Che cosa state organizzando per il duemila?
2. Tutte le chiese cattoliche, protestanti ed evangeliche si stanno preparando per questo evento, anche se con scopi differenti.
3. Il Signore sta ponendo davanti a noi una grande opportunità di predicare il Vangelo di Cristo: milioni di pellegrini da tutto il mondo verranno a Roma per il Giubileo (cf. Atti 2:5-11; 19:16).
4. Cosa prevede questo progetto? Quali iniziative? (cf. Atti 2:1-11)
5. Una squadra di lavoro.
Fratelli e sorelle di varie comunità saranno coinvolti per formare una squadra di lavoro
che organizzi e sviluppi tutte le fasi del progetto.
6. Che cosa chiediamo?
Chiediamo le preghiere, la collaborazione e il sostegno finanziario di tutte le chiese di
Cristo interessate a questo progetto.
7. Chi desidera dare dei suggerimenti o presentare iniziative, può mettersi in
contatto con:
Paolo Mirabelli
c/o Chiesa di Cristo
Viale Jonio 286
00141 Roma
Tel e Fax 06.87193697
Via Pacchiarotti, 52
00139 Roma
Tel 06.8812324
Ovviamente di questo progetto realizzeremo le cose che la disponibilità economica ci
permetterà, ma soprattutto le cose che Dio vorrà fare per nostro mezzo; la nostra
fiducia è in Colui che può "fare infinitamente al di là di quello che domandiamo o
pensiamo" (Efesini 3:12).
Qualcuno ha giustamente detto che: "La misura dei nostri obiettivi riflette la misura
del nostro Dio". Siamo convinti che il Signore benedirà ogni iniziativa fatta alla
sua gloria e lode e per il progresso del Suo Regno.
(Paolo Mirabelli)
NOI ABBIAMO UN SOLO PADRE E UN SOLO CAPO.
Durante la recente visita del papa in Polonia i TG nazionali ci hanno continuamente
informati su tutto ciò che il papa faceva e diceva, persino le cose più semplici e
banali sono state trasmesse in nome del diritto all'informazione. La notizia poi che il
papa si fosse gravemente ammalato ha fatto subito il giro del mondo e ha occupato le prime
pagine dei giornali e dei telegiornali. Durante un telegiornale, Enrico Mentana ci ha
tenuti incollati davanti al televisore per circa venti minuti dicendoci che il papa si
sarebbe affacciato personalmente dalla finestra della Nunziatura per tranquillizzare il
mondo sulle sue condizioni di salute. Che i viaggi del papa facessero notizie ce ne
eravamo accorti ormai da tempo, ma in questo caso, la notizia anziché essere informazione
è educazione alla religione cattolica. Essere continuamente martellati con frasi quali
"Il capo di tutta la cristianità" o "Il padre di tutti gli uomini"
non è, a nostro avviso, fare semplicemente informazione, ma è una violazione delle
convinzioni altrui, non si vuole tenere affatto conto che molti telespettatori non
riconoscono in Karol Wojtyla il loro capo spirituale, ma un semplice uomo, capo semmai
della chiesa cattolica.
Ai direttori dei telegiornali della RAI e FININVEST abbiamo voluto mandare una lettera
aperta dove chiediamo rispetto nel dare le notizie verso chi vive una fede diversa da
quella cattolica, e abbiamo voluto ricordare loro che noi cristiani abbiamo un solo Capo,
Gesù Cristo, e un solo Padre, Dio.
Fu proprio Gesù che in una pagina ben nota del Vangelo disse: "Non chiamate alcuno
sulla terra vostro padre, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è nei
cieli" (Matteo 23:9).
Chissà se un giorno Mentana darà questa notizia nel TG5 delle 20!
(Paolo Mirabelli)
NOTIZIE DALLE COMUNITA'
FIRENZE
La chiesa di Cristo di Firenze ha organizzato un interessante convegno di fine estate, dal
25 al 29 agosto, sul tema: RIFLESSIONI SU 1 CORINZI. Il programma è il seguente:
BRISTOL (Inghilterra)
La chiesa di Cristo che si trova a Bedminster, Bristol, ci scrive per chiedere un aiuto
finanziario per ingrandire il loro locale di riunione, visto che il numero dei membri e
dei visitatori è notevolmente cresciuto.
Church of Christ, 24 the Witheys, Whitchurch Village, Bristol, BS14 0QB, United Kingdom.
ROMA - V.le Jonio
Dopo circa un anno di attività missionaria in Roma, Scott e Amanda Baine tornano in
America. La comunità è stata particolarmente benedetta dalla loro presenza e dal loro
servizio. Scott e Amanda, due ragazzi che con il loro esempio ci hanno insegnato molte
cose belle. La loro simpatia, il loro sorriso e la loro grande disponibilità sono solo
alcune delle cose che ricorderemo di loro.
Noi rendiamo grazie all'Iddio nostro di tutto il ricordo che abbiamo di loro; e sempre, in
ogni nostra preghiera, pregheremo per loro, a motivo della loro partecipazione al
progresso del Vangelo dal primo giorno fino ad ora, avendo fiducia che il Signore
condurrà a compimento la loro opera (cf. Filippesi 1:3-6).
(Paolo Mirabelli)
NUOVE NASCITE IN CRISTO
CONGRATULAZIONI!
Ai figli di Elena e Franco Perna (Cosenza), Luca e Andrea, per aver partecipato al
campionato provinciale di nuoto e aver vinto rispettivamente la medaglia di argento e
bronzo.
È disponibile uno studio sui primi due capitoli del Vangelo di Matteo.
Chi volesse averne copia può richiederlo a Paolo Di Luca o Paolo Mirabelli inviando un
contributo spese di £. 5000.
LETTERATURA AUTORI CRISTIANI
Il fratello Paul Robison sta completando la traduzione di 3 libretti evangelistici e di
edificazione molto interessanti. Ecco di seguito i titoli dei libri e i capitoli che li
compongono.
Preghiamo il Signore che dia al fratello il tempo e le cose necessarie per
completare questo servizio per le chiese italiane, visto che nel 2000 la famiglia Robison
tornerà negli Stati Uniti.
Chi volesse collaborare nella revisione dei libretti o avere informazioni può mettersi
direttamente in contatto con Paul Robison, Conegliano - Tel. 0438 60286 - e-mail:
75543.3260@compuserve.com.
TESTIMONIANZA DI UNA VITA
IL SEME FRA LE SPINE, la testimonianza del fratello Giuseppe (Pippo) Spina.
Il fratello Pippo Spina sta per ultimare il libretto che contiene la sua testimonianza, di
una vita iniziata con Cristo ma passata ben presto ad essere vissuta nel mondo, fino a
quando, come il figliuol prodigo, decise di tornare alla casa del Padre.
"Le cure mondane, l'inganno delle ricchezze e la cupidigia delle altre cose stavano
affogando la Parola che era stata piantata in me, ma il Signore mi ha fatto la grazia di
ritrovarmi e di ritrovarLo ... Quando ero nel mondo, ero ricco, non mi mancava niente, ma
ora mi rendo conto di essere stato infinitamente povero; ora che son tornato a Cristo non
ho più molti soldi ma sono cosciente di essere ricco, ricco di aver ritrovato Dio, me
stesso e la chiesa".
- Redazione presso: Paolo Mirabelli
Presso CHIESA DI CRISTO
V.le Jonio, 286
00141 ROMA
Tel. & Fax 06/87193697
- Stampa e spedizione: Paolo Di Luca
Casella Postale 639
59100 PRATO
Tel. 055-8710016
E-mail: dilpao@texnet.it
- Editorialista: Vittorio Vitalone